09 Nov CONCONELLO – FERLUGI
Conconello – Ferlugi
Labitato di Conconello (Ferlugi in sloveno, dalcognome più antico e diffuso nel borgo) è un piccolo villaggio posto sulla vetta dellomonima altura,
dalla quale si può cogliere una visuale panoramica ad ampio raggio tra le più spettacolari e mozzafiato della intera Provincia, consentendo la vista del
golfo e della città di Trieste, dellIstria, della costa veneta fino oltre la città di Venezia, della pianura friulana e della cerchia alpina. La collina non è un
altura calcarea, ma è prossima al ciglione carsico, è costituita da substrato marnoso arenaceo (Flysch triestino), con le conseguenti caratteristiche geomorfologiche e idrogeologiche tipiche delle alture flyschoidi triestine, ma la borgata, per le sue caratteristiche storiche, culturali, antropologiche,
architettoniche e paesaggistico ambientali va comunque ricompresa tra i villaggi carsici. La parte più antica del paese è costituita da poche
case, disposte attorno alla piccola chiesa (di recente edificazione) e lungo la stretta e tortuosa stradina che raggiunge il paese per poi proseguire fino al
limite del ciglione carsico e alla vetta del monte Belvedere, e scendere poi lungo il suo versante nord est fino alla borgata di Banne.
Labitato, per il particolare pregio paesistico/ambientale del luogo conseguente alla sua posizione dominante e panoramica,
ha avuto un notevole sviluppo edilizio nel secondo dopoguerra, e poi, dopo gli anni 70 del secolo scorso, con la costruzione incontrollata
di un gran numero di antenne per emittenti radiofoniche e televisive private locali e nazionali e per telefonia mobile cellulare, che hanno notevolmente
compromesso il pregio ambientale e paesaggistico della borgata, oltre a creare malcontento e preoccupazione negli abitanti per eventuali effetti nocivi
alla salute.
Sullaltura esisteva probabilmente un castelliere, ma di esso oggi non è possibile reperire alcuna traccia; pure il Marchesetti, nella sua opera
I castellieri preistorici di Trieste e della regione Giulia, 1903, stentò a riconoscere i resti dellantico abitato (rinvenne resti di ceramica) in quanto
distrutti dalle opere agricole e dagli abitanti stessi del luogo che, come in altri villaggi sorti in vicinanzadi tali antiche costruzioni, riutilizzarono i materiali
per costruire muri ed edifici.
Come per il villaggio di Contovello, caratteristica tipica delledilizia tradizionale locale è lutilizzo della pietra arenaria quale principale materiale da costruzione, che si ritrova nei portali, nelle riquadrature delle forature di porte e finestre, e nei muretti a secco di cinta e di contenimento, questultimi dei
caratteristici terrazzamenti pastini del versante esposto a sud ovest della collina, un tempo riccodi coltivi uso familiare (vigne e in parte uliveti) oggi
quasi tutti in abbandono.